Inside out: le emozioni il motore della nostra vita

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Divertente, profondo, alla portata di tutti, ma soprattutto decisamente emozionante!

Inside out è davvero un capolavoro degli ultimi tempi. Il regista Pete Docter, affiancato da un team di esperti psicologi, è stato in grado di sintetizzare in modo geniale come funzionano pensieri ed emozioni di una bambina di 11 anni che si appresta a lasciare il magnifico mondo infantile per entrare in quello più complesso dell’adolescenza.

Tre i messaggi che il film, a mio avviso, ha saputo trasmettere:

1) Le emozioni non sconvolgono il pensiero, piuttosto lo organizzano e preparano all’azione. Stabiliscono priorità, fissano obiettivi e ci organizzano per intraprendere azioni precise. Guidano la nostra percezione del mondo, i ricordi del nostro passato e il nostro giudizio morale.

2) Le emozioni sono tutte positive contrariamente a ciò che la società ci educa a credere.

La rabbia verso i genitori a seguito del trasloco e la tristezza per la perdita della spensieratezza infantile, hanno permesso alla piccola Ray di riprendere a vivere una vita vera a contatto con i suoi reali bisogni e desideri piuttosto che quelli dei genitori.

3) Le emozioni sono un importante strumento di sviluppo piuttosto che di adattamento, come per anni la letteratura psicologica ha sostenuto. Le emozioni sono una preziosa bussola contro il disorientamento in quanto aiutano a generare nuovi originali, soluzioni di vita.

Permettere a tutte le emozioni di essere espresse, non solo alla gioia, ha sviluppato nuovi aspetti dell’identità di Ray e ha promosso nuovi e più autentici rapporti familiari e sociali.

La possibilità di riconoscere ed esprimere le nostre emozioni ci mette in contatto con chi siamo veramente. E solo attraverso questo passaggio che possiamo creare una vita che ci appartiene. Permetterci di poter finalmente giocare la nostra partita e vincere.

Proprio come la piccola Ray.

https://www.youtube.com/watch?v=3suT-csNs9U

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