Adolescenza


L’adolescenza come si sa è un fase delicata di crescita in cui spesso si è travolti da contemporanei ed improvvisi cambiamenti fisici e psicologici.
Non più bambini e non ancora adulti gli adolescenti vivono infatti un’età di passaggio importante.
Nel difficile percorso che va dall’infanzia alla prima giovinezza il corpo si trasforma, i desideri, i pensieri, le aspettative cambiano radicalmente. Si riversano sull’adolescente inaspettati e improvvisi sbalzi d’umore, si vivono intense emozioni. Spesso però è complicato per lo stesso adolescente comprendere quello che prova, le sue emozioni, i sentimenti che stanno nascendo a causa del turbinio interiore che lo accompagna ogni giorno. Capita che intorno al corpo, alla sua immagine, alla sua sessualità si concentrino tutti i dubbi, i timori e le ansie. Un corpo nuovo, diverso, imprevedibile nelle sue mutazioni, che a volte provoca un senso di estraneamento.

Riconoscere il proprio corpo, completamente trasformato e le sue pulsioni, accettando l’immagine fisica di sè e iniziando a comprendere ed esprimere il proprio mondo interiore e le proprie emozioni, è il problema cruciale dell’adolescenza.
In questa fase della loro vita nasce anche il bisogno di allontanarsi dai genitori, che generalmente non capiscono fino in fondo e si ostinano a consigliare con le loro raccomandazioni. Così nascono incomprensioni perché i genitori non sempre riescono a capire le loro sensazioni, pensieri, idee e stati d’animo. L’adolescenza, nella rappresentazione degli adulti è una sorta di campo minato, pieno di trabocchetti ed insidie, in cui essi si muovono con difficoltà per paura di fare passi falsi e di provocare reazioni a catena. Gli adulti non dovrebbero aver paura del conflitto e delle provocazioni degli adolescenti ma dovrebbero, invece, consentire loro di esprimere liberamente il disappunto.

Ogni adolescente utilizza delle proprie strategie per affrontare questo fase di passaggio, ma non tutti ci riescono serenamente, alcuni trovano delle serie difficoltà e vivono sentendosi completamente persi e disorientati.
Per questo motivo infatti non riuscendo a trovare il modo di comunicare ciò che hanno dentro, spesso adottano inconsapevolmente degli atteggiamenti bizzarri che hanno lo scopo di attirare l’attenzione dei genitori ed amici sul loro stato di disagio.
I genitori si trovano a loro volta disorientati e privi di strumenti nell’affrontare tutto ciò e si sentono incapaci di sostenere e comprendere i proprio figli.
La consulenza psicologica in questi casi può offrire un valido supporto sia all’adolescente sia ai genitori fornendo loro strumenti adatti che li mettano in condizione di ascoltare e comprendere i propri figli aiutandoli senza giudicarli.
Lo psicologo non è un nemico, ma un alleato che cerca di aiutare i genitori a ristabilire una comunicazione interrotta o difficile.E’ un esperto che mette a disposizione le sue competenze,per cui si affianca non si sostituisce ai genitori. Del resto chi meglio dei genitori conosce i propri figli.

Insomma crescere non è cosa facile ma l’adolescenza rimane un bellissimo, travolgente e turbinante periodo della vita che se accudito, ascoltato, condiviso si rivela una delle esperienze più intense e più importanti da ricordare con grande gioia durante tutto l’arco della nostra vita.